Mi piace soffermarmi con il calore di una tazza di tè tra le mani.
Di sera, o all'imbrunire;
mentre i colori fuori dalla mia terrazza si offuscano lasciando spazio alla sera,
o alla notte,
l'amaranto suffumigio sale al cuore e lo scalda, ne dilata le pareti;
sembra voler affermare che il silenzio è l'unica emozione che rimane dentro alla giornata.
E dentro al fumo, tra le pieghe del liquido più rosso meno rosso,
tintinnante al cucchiaino, io scorgo paesi mai visti,
araveschi di guglie e deserti di miraggi.
IO, finalmente sono io;
finalmente un granello di sabbia che si può lasciar trasportare dal vento.
Così, cuore sul mio cuore,
il mio animo è il mio animo e nient'altro:
puro battito di solitudine trapunto d'armonia. E mi identifico e mi disperdo nel mio mare, finchè ogni dissapore si disperde.
E allora bevo, e respirando più profondamente,
ogni cosa s'allontana.
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