29/03/12

Adoro il profumo dei libri.



A volte mi perdo ad assaporarne gli aromi e vorrei non dovermene staccare più.
I libri nuovi hanno l'odore dell'inchiostro e della carta nuova;
 i libri vecchi hanno l'odore di polvere e di muffa e se li respiri bene ti sentirai 
pervadere da quella scienza antica e saggia che oggi non esiste più.
 Alcuni libri (poveretti) portano dentro di sè l'odore macchiato del caffè 
che qualcuno ha sorseggiato nelle notti insonni:
 ed è un odore acre ed insieme dolce
 che scende nell'anima e la rivolta pungendola finchè -esausta- 
non chiude la pagina e scappa per poi ritornare alla tentazione di un testo nuovo

I libri di biblioteca raccolgono dentro sè storie di mani e di profumi diversi.
 Trovi i libri che sanno di pipa o di sigaretta,
 i libri caduti per sbaglio nell'acqua che hanno pagine coccolate come fossero colletti plissettatti di camicie dalla moda antiquata. 
Altri libri hanno legature sbrindellate da cui traspare l'anima di colla o di cordone. 
Altri libri sembrano innocui ma dentro sono ricchi di favole che 
corromperebbero moralità di santi.

Mi piace l'odore dei libri. Ognuno di essi ha una storia,
 che solo l'amore e la dedizione possono -se non comprendere-
 immaginare ed ammirare.

Nessun commento:

Posta un commento