E… correva verso il suo destino…
fragile, dolce ed al tempo stesso irragiungibile…
Eppure aveva negli occhi una luce, una luce strana che la guidava…
sorrideva, scuotendo il capo…
cercava quelle mani che ormai non l’afferravano più…
ma era certa che i pensieri legassero più di ogni altra catena…
aveva un compito da portare avanti…
Ognuno di noi in fin dei conti, se ci riflettete,
ha una missione nella vita da conseguire…
Lei doveva essere felice… perchè così era scritto…
nel libro della vita e nelle mute parole di chi la sorreggeva…
Questo il disegno…
Inutile programmare, inutile farsi domande…
ciò che è stato scritto si avvererà…
Follia? Saggezza?
E dov’è la demarcazione tra reale e fantastico?
tra normale e anormale?tra sogno e realtà?
Lei non ne conosceva il confine…
dondolava stendendo le braccia a ciò che aveva accanto,
al suo angelo guida, al sorriso di un bambino con gli occhi spenti
ed anche al folle genio, mente eccelsa e vuoto dentro…
alla ricerca anch’egli di perseguire il suo fine…
Sorrideva nel dolore, senza lacrime, senza sgomento,
forte di una forza a lei estranea…
Nessun merito, nessuna straordinaria e sconvolgente alchimia…
Lei raccoglieva tessere di un puzzle cosciente soltanto che l’incastro
di una era solo l’inizio nuovo di un altro incastro…
doveva continuare ad andare avanti a testa alta certa di non aver
sognatol’infinito stretto nel pugno dolente con la costanza che la dipingeva…
Lei un pò folle, un pò buffa, un pò bambina… ma lei donna… oasi di pace e frescura per chi intreccia i suoi pensieri e crede anche soltanto nel suo io… in silenzio, di nascosto…
a lei…
fragile, dolce ed al tempo stesso irragiungibile…
Eppure aveva negli occhi una luce, una luce strana che la guidava…
sorrideva, scuotendo il capo…
cercava quelle mani che ormai non l’afferravano più…
ma era certa che i pensieri legassero più di ogni altra catena…
aveva un compito da portare avanti…
Ognuno di noi in fin dei conti, se ci riflettete,
ha una missione nella vita da conseguire…
Lei doveva essere felice… perchè così era scritto…
nel libro della vita e nelle mute parole di chi la sorreggeva…
Questo il disegno…
Inutile programmare, inutile farsi domande…
ciò che è stato scritto si avvererà…
Follia? Saggezza?
E dov’è la demarcazione tra reale e fantastico?
tra normale e anormale?tra sogno e realtà?
Lei non ne conosceva il confine…
dondolava stendendo le braccia a ciò che aveva accanto,
al suo angelo guida, al sorriso di un bambino con gli occhi spenti
ed anche al folle genio, mente eccelsa e vuoto dentro…
alla ricerca anch’egli di perseguire il suo fine…
Sorrideva nel dolore, senza lacrime, senza sgomento,
forte di una forza a lei estranea…
Nessun merito, nessuna straordinaria e sconvolgente alchimia…
Lei raccoglieva tessere di un puzzle cosciente soltanto che l’incastro
di una era solo l’inizio nuovo di un altro incastro…
doveva continuare ad andare avanti a testa alta certa di non aver
sognatol’infinito stretto nel pugno dolente con la costanza che la dipingeva…
Lei un pò folle, un pò buffa, un pò bambina… ma lei donna… oasi di pace e frescura per chi intreccia i suoi pensieri e crede anche soltanto nel suo io… in silenzio, di nascosto…
a lei…
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