07/03/11

Il Carnevale



E’ tempo di carnevale, festa di tradizione cristiana che si svolge prevalentemente in parate pubbliche in cui regnano giocosità e fantasia. L’elemento distintivo che lo caratterizza è il mascheramento.

Credo che ognuno di noi indossi una maschera, come ha affermato Pirandello, che gli altri ci hanno imposto, e siamo combattuti da una parte dal vivere intimistico come meglio crediamo, dall'altra per partecipare ad un’esistenza intessuta di convenzioni sociali, ruoli familiari, professionali e pregiudizi altrui. L’uomo non s’identifica in questo tipo d’esistenza, costretto ad adeguarsi per essere riconosciuto e accettato, ma può calzare una maschera anche per compiacere o per rappresentare un muro di riservatezza, un filtro per impedire agli altri di conoscere le proprie pene, i difetti, la menzogna, l’ipocrisia.
I diversi significati, le svariate attribuzioni di pensiero riguardo alla maschera rappresentano in fondo soltanto la natura umana, intima, generosa, amorevole, egoista, buona, malvagia, gioiosa, triste, vera o bugiarda che sia.....


Oscar Wilde scrive: "La maschera ci dice molto più di un volto” ed è vero!
In molti casi ciò che vogliamo sembrare racconta molto più di noi di quanto non lo faccia la nostra parte vera, come se il nostro "io" fosse un luogo appartato nel quale è concesso accedere soltanto a noi stessi.

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