..E quando il sogno si sfumò nell'alba..., lo fece piano,
senza nessun rumore, non fece scatti bruschi,
nè inutili sussulti : adagio, lentamente, si colorò di luce chiara, che,a
poco a poco, nè sfumò via i contorni e se ne bevve anche i profumi.
In aria, restò come sospeso, ..un vago senso di qualcosa di incompiuto,
..l'idefinita sensazione ...come di un discorso mai concluso,
di cui sfuggiva il senso, non terminato...
o forse, ancora peggio, mai partito; ed i suoni e le parole,
si appartarono e, tutti insieme, fecero silenzio, trepidi, schivi,
..timorosi quasi che non fosse rimasto più nessuno ad ascoltarli...
Smisero quelle dita, di ricamare note, rincorrendosi sulla tastiera,
che avevano disegnato quella argentata ragnatela,
dove era stato solito adagiarsi, ogni momento, il cuore...
La ressa dei pensieri, che fino a poco prima, aveva formato l’ordito,
la fine trama e aveva dato forma e senso a quell’immaginario,
si fece di colpo e insieme,
scorza dura e patina sottile, che dileguò come brina al sole,
lasciando solamente lucidi riflessi,
minuscole e intangibili gocce di rugiada,
confuse e mescolate a tutti quei ricordi,
..momenti, istanti, disegni e poi rimpianti.
E quegli occhi, adesso, all’improvviso, spalancati e persi,
…a cercare sorpresi, interdetti, stupiti…
segni, tracce, impronte,
di un cammino che avevano creduto ben certo e vero,
fino all’istante prima;
..che parevano frugare l’aria, ...dapprima dritti e sicuri ed instancabili,
…poi, più titubanti e disillusi e incerti…
e infine vinti.
..E quando, dietro l’angolo, sbucarono a braccetto,
il giorno e la realtà,
..col loro parlare fitto fitto,
con quell’aria trionfante di chi sa sempre tutto e lo sa prima,
..con tutto il loro scalmanarsi e gente e grida e fretta..;
con le mille cianfrusaglie, che si portavano sempre dietro,
..con tutto quel vecchio armamentario di “già detto”
e di saputo, di logico e scontato, di ovvio e di dovuto…,
decisero, quegli occhi,di socchiudersi un momento,
per andarsene in vacanza,
senza sapere quasi o accorgersene o darne segno…
che, da quel riposo...
non ci sarebbe poi, mai strato più un ritorno;
si sciolsero nel blu del mare,
loro quelle due piccole gocce di azzurro cielo,
perdendosi per sempre a navigare,
tra onde, sogni e niente….
E intorno non ci fu più, ..nessun rumore....
Nessun commento:
Posta un commento