02/05/10

io e la luna

La luna si mosse, raggomitolandosi impercettibilmente, come in un inchino.
C’era un vento leggero quella sera e le nuvole sembravano rincorrersi ,
disegnando strane figure.
Una piccola striscia bianca davanti a tanta bellezza piegò per un attimo
la figura imponente della luna.
Ma la mia immaginazione aveva bisogno in quel momento di credere di
aver ricevuto un piccolo cenno di assenso.
Continuai a fissarla. La sua luce abbagliante mi fece distogliere lo sguardo
più volte.

Strano.

La luce della luna non mi ha mai procurato gran disturbo.
Non è come il sole che acceca senza occhiali.
La luna è delicata e più volte, volgendo lo sguardo al suo cospetto,
sono rimasta a fissarla senza problemi.

Quella notte no.

Quella notte la luce della luna era intensa, potente, luminosa.
Era la mia luna, e niente, decisi, mi avrebbe impedito di dedicarle le mie
attenzioni.
Quindi la fissai più a lungo, cercando quella sottile complicità che ogni
volta ci lega.
Un’altra nuvola le passò davanti, un altro inchino solo per me.
Un sorriso trovò spazio sul mio viso, sistemai meglio il cuscino e mi girai
di lato per guardarla ancora.

Con gli occhi socchiusi la seguivo attraverso le mie ciglia.

Ferma e imponente era lì e si lasciava ammirare come se la sua vanità
volesse esprimere il grande compiacimento.
Sorrisi ancora mentre gli occhi si facevano più pesanti.
In quell’atmosfera di silenzio e magia piegai leggermente il capo per renderle
il mio omaggio.
Provai un senso di vera beatitudine quando la vidi chinarsi ancora,
mentre la notte iniziava a impadronirsi di me e dei miei sogni..........

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